Burocratere, Diario delle vessazioni di uno sfollato

2 giugno 2017, Festa della Repubblica

Riguardo alla ricostruzione, non credo purtroppo che le complicazioni mancheranno; il groviglio delle norme, dei decreti che si susseguono con rettifiche, aggiunte e tempi imprevedibili, si sta giā palesando.


La ragione di questi vari jeux de piste che si sommano ai precedenti su SAE, alberghi e CAS ( vedi lettera aperta a Errani) a mio parere sta nel fatto che ogni volta che si verifica un'emergenza si riscrive tutto da capo sotto forma di decreti, come se prima non fosse successo mai nulla di simile.

Se ci fosse una legislazione definita e fissa (con gli eventuali necessari aggiornamenti) per l'emergenza, si potrebbe semplicemente "accenderla" ogni volta che se ne creino le premesse, senza perdere tempo prezioso e senza creare impianti decretali insufficienti, contraddittori, tardivi e vessanti.

Come pure non č il caso di attendere l'ennesimo terremoto per predisporre e stoccare in deposito un quantitativo ragionevole di prefabbricati abitativi pronti per l'uso. 

Prima o poi ci si arriverā ma non basta illudersi che venga applicata una sana prevenzione; anche con la migliore delle prevenzioni i terremoti, le alluvioni e tutti gli eventi drammatici che, storicamente, affliggono il nostro territorio, continueranno - con una cadenza imprevedibile ma ineluttabile - a fare gravi danni. Non č il caso di tergiversare ogni volta producendo un'ulteriore alluvione di decreti ex novo, occorrono norme predisposte da applicare con la dovuta urgenza, occorre avere subito tutti gli strumenti pronti,  sia materiali che legislativi.

Giuseppe M. Ficara